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Operare alla luce del cellulare. A Lecce, lampade rotte da 4 anni

Se non fosse storia vera potrebbe concorrere al Premio Oscar per la miglior Commedia. Invece è tutto realtà e non è una commedia ma una tragedia. All’ospedale «Santa Caterina Novella» di Galatina (Lecce) da quattro anni non funziona la lampada scialitica, quella che illumina il teatro operatorio, in una delle tre sale che compongono il reparto di chirurgia.

Da allora il guasto è stato segnalato più volte, ma mai nessuno si è preso l’incarico di verificare e casomai sostituire le importantissime lampade. Esistono anche dei fari portatili in caso di emergenza ma, appunto, sono pensati per le emergenze e non possono sostenere il tempo di un intervento. Allora si fa di tutto, si usano le torce, si usano perfino i cellulari per guardare in profondità. Se non ci fosse la foto (sopra) a testimoniarlo non ci si crederebbe, invece è vero. E la foto è l’estremo gesto di protesta di questi professionisti costretti a lavorare in condizioni da accampamento militare mettendo a rischio anche la sicurezza dei pazienti.

Solo di recente la ASL di Lecce si è decisa a mandare ispezioni, e solo dopo alcune segnalazioni giunte ai Carabinieri relative a problemi di altro genere sempre nell’ospedale salentino. Da qui è stata fatta anche la sconvolgente scoperta della sala operatoria che se da un lato testimonia un danno gravissimo, dall’altro testimonia la buona volontà dei medici italiani che continuano a dare il meglio che possono con i mezzi di fortuna per amore della vita dei pazienti. Ricordiamoci di chi sono le colpe, la prossima volta che accusiamo qualcuno di “malasanità”!

admin

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