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Intolleranze: le alternative al latte

L’intolleranza al lattosio è tra le patologie più diffuse, nel mondo moderno. In Italia ne soffre il 60% della popolazione il cui corpo non riesce più a sintetizzare l’enzima lattasi e dunque lascia lo zucchero lattosio in circolo nell’intestino, provocando difficoltà di digestione, dolori, infiammazioni con vomito, diarrea e altri problemi anche seri.

L’alternativa è sostituire il latte vaccino con altri tipi di latte, il che di questi tempi non è affatto un problema. Ci sono almeno 12 tipi di latte diverso che possono prendere il posto di quello di mucca, sulle nostre tavole. In base ai disturbi e alle allergie, ecco le caratteristiche dei più diffusi. Il latte di riso, dal buon sapore, alto tasso glicemico ma poco nutriente; il latte di soia, ricco di proteine ma con metà calorie rispetto al latte vaccino, contiene vitamina E e antiossidanti e va bene anche per i diabetici; latte di farro, ricco di calcio e ottimo ricostituente.

Ma possiamo scegliere anche tra il latte di miglio, molto simile a quello di soia e ottimo anche per i celiaci; il latte di avena, molto energetico e ricco di acido folico; il latte fatto con l’orzo, molto digeribile e ricco di vitamine e minerali e per giunta il latte di cocco! Molto diffuso, nel sud Italia, è anche il latte di mandorla, gustoso, ricco di vitamine ma molto carico di zuccheri e dunque non proprio consigliato perché potrebbe rovinare il metabolismo. Per capire se siete intolleranti al lattosio, dovete sottoporvi a un esame del sangue o a una biopsia duodenale se necessaria (ma in casi estremi, dato che è invasiva e fastidiosa).

admin

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