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Al "Bambino Gesù" di Roma, un fegato per due vite

Il paziente più “vecchio” aveva 16 anni mentre l’altra, la seconda, appena uno. Erano loro due che si contendevano lo stesso trapianto. Brutta parola, “contendere”, soprattutto in questo caso… anche perché i due bambini non sapevano nulla sulla loro sorte, ma lo sapeva il reparto di Pediatria che sperava di salvarli entrambi dato che le condizioni erano gravi per tutti e due.

E quando meno se lo aspettano, ecco che arriva il miracolo… dato dalla generosita di una famiglia straziata dal dolore per la perdita di un loro caro che comunque decide di donare. Un fegato nuovo, in ottime condizioni, compatibile. Ma a chi darlo per primo? Di solito si sceglie il paziente più grave, ma nel caso dei due ragazzi la gravità era identica, al punto che per la piccolina si stava per procedere col trapianto da parte del papà, sebbene non fosse del tutto certa la compatibilità. Un rischio estremo sventato dalla decisione finale: usare un solo fegato per tutti e due.

Il fegato donato è stato così diviso in due. La parte più piccola è stata data alla bimba di 1 anno, il resto più grosso al ragazzo. Il fegato ha la capacità di rigenerare se stesso per cui da queste parti di organo si svilupperanno in entrambi degli organi sani e funzionanti e per la bimba sarà ancora più facile, dato che il suo piccolo fegato è appena agli inizi. Un evento medico-chirurgico davvero unico per il tempismo con cui è stato realizzato e per la gioia che ha regalato a due famiglie.

admin

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