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La TV che uccide: dopo 5 ore, rischio embolia

Sapete cosa rischiano i passeggeri che affrontano lunghi viaggi in aereo? Una embolia o un ictus. Ciò è dovuto al fatto che il corpo, con un cambiamento di pressione, è costretto a stare a lungo fermo in una stessa posizione … motivo per cui si consiglia a chi deve recarsi in Australia, Argentina o Sud Africa di muoversi spesso anche dentro l’aereo. Stesso rischio lo corrono però quelli che rimangono con i piedi ben saldi a terra… se guardano troppa TV.

Secondo uno studio della Università di Osaka, in Giappone, dopo 18 anni di osservazione e test scientifici si può dire senza dubbio che chi passa da 3 a 5 ore davanti alla TV rischia embolie polmonari, ictus e infarti. In particolare il rischio embolia è molto elevato perché stare a lungo seduti e poi muoversi di colpo può favorire la formazione di bolle d’aria che vanno a bloccare i polmoni, il cuore o il cervello. Il problema della dipendenza da schermo -sia esso TV, computer, tablet, Playstation- non è un problema che riguarda solo il nuovo Giappone, pieno di giovani manager benestanti e pigri ma anche l’Europa sempre più anziana.

Gli 86.000 soggetti analizzati dall’ateneo di Osaka confermano che non è tanto la “troppa TV” a far male ma il fatto di guardarla sempre e solo da seduti. Stesso discorso per il computer. Fermo restando che sarebbe bene darsi qualche interesse, nella vita, se proprio volete fare le vostre maratone televisive almeno unite questa attività a qualcos’altro. Guardate la TV mentre stirate, mentre tirate una pallina sul muro, guardate la TV tra un esercizio di ginnastica e l’altro, mentre fate la cyclette e così via. Manterrete salva la vostra voglia di divertimento e la garanzia della vostra vita.

admin

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