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Morte improvvisa: ora sappiamo perché

Succede quasi sempre ai più giovani. Uno svenimento improvviso durante la partita di calcetto, durante un balletto, durante una serata in pizzeria e la morte che sopraggiunge immediata. Nessun perché a spiegare queste tragedie immense, perché nessuno ancora sa come e perché si scatena quel fenomeno noto come “morte improvvisa”. Ora però forse possiamo capirlo, grazie a una ricerca tedesca.

I ricercatori del dipartimento di cardiologia dell’ospedale Marien di Mulheim hanno studiato a lungo il DNA dei soggetti già sottoposti a impianto di pace-maker e defibrillatore per colpa di gravi aritmie cardiache. Conoscendo meglio i pazienti e le loro famiglie, gli studiosi hanno analizzato patrimonio genetico e abitudini giungendo alla conclusione che c’è un gene ereditario alla base di tutto. Il gene si chiama “Gnas” ed è quello adibito a codificare una proteina (detta G-proteina) che regola l’attività delle cellule del cuore. Se il gene “Gnas” è difettoso produce una proteina G difettosa che altera questa attività.

Da qui scaturirebbe la “morte improvvisa” che ora dunque ha una traccia in più. Possiamo insomma seguirla e provare a fermarla prima che colpisca. Il lavoro che si sta svolgendo ora al Marien è la ricerca e messa a punto di un test che possa prevedere e prevenire l’anomalia di questo gene nei soggetti con casi di aritmia in famiglia. Un test che dovrebbe individuare con un semplice esame del sangue la possibilità che un attacco cardiaco grave si ripeta nei figli o nei fratelli di soggetti malati. Se si riuscirà a mettere a punto si salveranno molte vite e si contribuirà a dare un grosso aiuto alla ricerca in questo campo.

admin

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