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Facoltà di Medicina rumena a Enna: stop dal ministero

Sulla polemica scoppiata in merito alla possibile apertura di una “filiale” della facoltà di Medicina della Università Statale di Romania in Sicilia, interviene il ministro Giannini. Le cose non sono molto chiare. Se inizialmente si è parlato di una “fondazione” che avrebbe favorito l’arrivo di questa facoltà straniera presso la Kore di Enna, con lo scopo di fornire libertà di studio a studenti italiani, oggi pare che qualcosa sia cambiato.

I 120 posti messi a disposizione dai rumeni a Enna non sarebbero tutti per gli italiani, ma dovrebbero garantire anche la frequenza a giovani rumeni. Si è agganciato a questo cavillo il MIUR per diffidare tutti i soggetti coinvolti nella vicenda. Lo ha detto Stefania Giannini: “La diffida coinvolge i vertici della Fondazione Proserpina, ma anche il presidente della Regione Siciliana, intimando loro di non fare nulla, a stare inattivi prima che il ministero abbia chiarito gli eventi”.

La notizia, uscita proprio alla vigilia dei famosi test di ammissione per Medicina, ha messo in crisi il ministero che teme la fuga di molti ragazzi verso Enna col risultato che però possano rimanere delusi. E’ giusto che si sappia che il percorso che si sta seguendo a Enna non è affatto convenzionale nè consentito, specifica il ministro, e che dunque sarà controllato e se necessario anche fermato. Anche i rettori delle tre maggiori università siciliane (Catania, Palermo e Messina) avevano fatto la voce grossa, provocando il MIUR con le parole del rettore catanese, dottor Pignataro: “Ma come … quest’anno la Regione ha detto al ministero che aveva un fabbisogno di medici pari al 50% rispetto allo scorso anno, facendoci tagliare il numero di posti nelle nostre scuole di medicina, e adesso autorizza altri 120 posti ai rumeni?”
Il ministero ha raccolto la provocazione e ha mostrato “i muscoli”.

admin

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