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Autismo, diverso se maschi o femmine

Autismo, non una malattia ma “tante”. Si presenta sotto diverse forme e oggi veniamo anche a sapere che si presenta diversamente in base al sesso. Ce lo rivela uno studio della università di Stanford pubblicata su “Molecular Autism”.

Prendendo in eame 800 bambini affetti da forme di autismo di vario tipo si è visto che nella forma cosiddetta “ad alto funzionamento” la malattia era più presente nei maschi che non nelle femmine, con un rapporto di 4 a 1. Altri test condotti su 128 bambine e 614 maschietti (età 7-13 anni) hanno evidenziato come, a parità di quoziente intellettivo e simili comportamenti sociali, le bambine ottenevano punteggi bassi mentre i maschi lievemente superiori. Confrontando i dati di questi bimbi con ragazzini sani si è capito che le differenze sono legate alla particolare struttura del cervello. Come si sa ormai da tempo, il cervello ha diverse dimensioni e strutture, tra maschi e femmine, e questo potrebbe influire nel manifestarsi dell’autismo soprattutto riguardo ai problemi motori e alle reazioni emotive. Scoperto questo si comprende come una unica cura per tutti sia da escludere, anzi, è bene che la ricerca si rimetta in moto per capire come contrastare questa malattia in maniera diversa tra maschi e femmine. Esiste però anche il rischio che l’autismo femminile, nella sua diversità, sia sottovalutato per via dei comportamenti dei maschi che sono più aggressivi e dunque attirano di più l’attenzione, rispetto alle femmine. Anche su questo si dovrà approfondire.

admin

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