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Diabete 2: per curarlo, meglio il bisturi

Molto presto il diabete di tipo 2 si potrà curare in sala operatoria. Sembra una notizia un po’ folle in tempi in cui si tenta di operare sempre meno, ma lo studio congiunto condotto da Università Cattolica, del Policlinico Gemelli di Roma, e dal King’s College di Londra dimostrerebbe proprio questo. Si parte dai benefici della chirurgia bariatrica applicata ai casi estremi di obesità.

In quei casi solo il bisturi può fermare la fame continua dei soggetti malati: si parla di bendaggio gastrico, di by-pass applicati allo stomaco, di interventi di riduzione dell’intestino e così via. Il tutto per indurre il paziente a sentire meno appetito e a mangiare secondo i giusti canoni. Ma questi interventi, in passato, hanno dimostrato di avere effetto anche sul diabete di certe persone. Dunque perché non provare a puntare su questo, proprio per la cura di quella patologia? Sperimentando la differenza di trattamenti, ovvero quello medico tradizionale e quello chirurgico su pazienti malati di diabete 2 si è visto che la cosa funzionava.

Sui 60 pazienti originari, 53 sono arrivati alla fine dei 5 anni di osservazione. Di questi, il 50% ha visto la remissione del diabete dopo l’intervento chirurgico e ha mantenuto una remissione di malattia a 5 anni, mentre nessun paziente di quelli coinvolti nella terapia convenzionale ha ottenuto la remissione. Infine, il vantaggio di chi si è sottoposto all’intervento è stato anche di vedere livelli di glicemia molto ridotti, con la conseguenza che hanno ridotto anche il numero dei farmaci da assumere nel corso della vita. I miglioramenti, soprattutto per la salute di cuore e fegato, sono stati ovviamente eccezionali.

admin

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