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Rivelati per errore i nomi di 800 malati di AIDS

L’AIDS è sottovalutato, oggi, ma fa ancora paura. Sapere che il tuo vicino è malato di AIDS mette preoccupazione e la nuova ignoranza che circonda la malattia, proprio per averla sottovalutata negli ultimi anni, non aiuta a capire. La malattia da HIV si trasmette per via contagiosa con rapporti sessuali e scambio di sangue, non si trasmette col bacio né con il contatto pelle a pelle.

Ma nonostante questo, è giusto e sacrosanto proteggere l’identità di persone che si ammalano di questo virus ancora troppo misterioso. Per questo lo scandalo che sta scuotendo Londra in questi giorni è grave. Una clinica britannica specializzata nella cura delle malattie sessuali ha commesso un incredibile errore di comunicazione rendendo pubblici 800 nomi di pazienti sieropositivi. A poco sono valse le scuse, sebbene immediate, perché il danno era ormai fatto e i pazienti si sono rivolti alla legge per avere risarcita la loro dignità perduta. Anche la magistratura vuol vederci chiaro sulla clinica che -è giusto ora fare il loro nome- è la “56 Dean Street”, di Londra.

Una clinica molto valida per la cura dell’AIDS, molto tecnologica al punto che comunica con i pazienti via internet. La “newsletter”, il bollettino informativo periodico, arriva via email per vie protette ma qualcuno o qualcosa ha sbagliato e l’ultimo è stato inviato pubblicamente, rompendo quindi il diritto alla privacy. La paura è che la lista possa essere finita in mani poco serie che potrebbero usare quelle informazioni per far licenziare qualcuno, per far sfrattare qualcuno e così via. Anche rapporti personali e sentimentali potrebbero essere gravemente compromessi, ecco perché potrebbero essere decise multe (fino a 750.000 euro) per molte persone.

admin

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