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Scossa elettrica al cervello col telefonino, e sparisce il mal di mare

Una ricerca dell’Imperial College di Londra ha voluto indagare il misterioso mondo di quei disturbi che noi genericamente conosciamo come “mal di mare” ma che si riferiscono a tutti i tipi di mezzo (mal d’auto, mal di aereo). E’ un malessere ben conosciuto, che ci fa sentire nauseati, storditi, con tanta voglia di vomitare o di dormire. E’ quel fastidio che ci accompagna sulle curve di montagna o al decollo o in barca.

Di solito cerchiamo di contrastarlo o di sopportarlo, ma nessuno aveva ancora cercato di capirlo e magari annientarlo. La ricerca inglese ci prova. Grazie a una tecnica sperimentale, pensata per i piloti dell’aeronautica militare, si sta cominciando a trovare la soluzione sebbene ancora in fase di studio e di valutazione. Sarebbe una scossa elettrica nel cervello la soluzione a quel tipo di male. Nulla di drammatico, non pensate alla sedia elettrica o all’elettroshock. Si tratta di scosse elettriche a bassissimo voltaggio, percepite dal corpo come vibrazioni o leggeri pruriti, che però potrebbero regalarci viaggi sereni.

Applicando due elettrodi al cuoio capelluto si trasmettono al cervello delle scariche elettriche molto leggere che annullano le reazioni esagerate del cervello al malessere generale. Esse interferiscono con i messaggi che occhi e orecchio (sensi di base per l’equilibrio) mandano al cervello, evitando che questo percepisca la confusione e il fastidio. Le prospettive sono che questi mini elettrodi potranno, un giorno, essere associati anche allo smartphone così da permetterci di curare da soli il mal di mare. Ma si parla ancora in termini di ipotesi, sebbene i ricercatori contino di giungere alla produzione di queste speciali applicazioni nel giro di 5 anni.

admin

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