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Mortalità infantile in forte diminuzione, per la gioia dell'ONU

Obiettivo quasi raggiunto, e in meno tempo del previsto. La mortalità infantile nel mondo si è ridotta di moltissimo in soli 25 anni, arrivando a un -53% che fa ben sperare, dato che si puntava al -75%. Non siamo ancora alla meta, ma siamo a un ottimo punto, rispetto alle prime previsioni e questo grazie al progetto “Millennium Development Goal” voluto dall’ONU per più obiettivi.

Lo “sviluppo del millennio” puntava a ridurre la mortalità dei bimbi, a ridurre la fame nel mondo, a migliorare la sicurezza e le tecniche di sopravvivenza e così via. Se si pensa che ne 1990 morivano 91 bambini su mille, mentre oggi ne muoiono 43 su mille si capisce l’entusiasmo. L’ONU ha affidato alla rivista medica “Lancet” la pubblicazione di questi risultati soddisfacenti, basati su studi congiunti con Unicef e la Organizzazione Mondiale della Sanità.

L’obiettivo, adesso, è di arrivare a una mortalità di 25 bambini su mille entro l’anno 2030 e questo significa un giro di vite ancora più stretto contro malattie come polmonite, dissenteria, malaria, setticemia e soprattutto contro la malnutrizione che è ancora la prima causa di mortalità nel pianeta. I bambini sotto i 5 anni muoiono di più in Africa occidentale, in Asia e nelle isole del Pacifico mentre migliorano moltissimo le loro condizioni in Paesi come Etiopia, Eritrea, Bangladesh, Georgia, El Salvador, Bolivia, Egitto, Cambogia, Nepal e Yemen.

admin

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