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Sepsi: un incubo che nasce dalla cattiva igiene

Causa 60.000 morti l’anno, in Italia, cioè uccide più delle malattie cardiache e dell’infarto. Parliamo della Sepsi, una grave forma di infezione batterica caratterizzata da un’eccessiva risposta infiammatoria messa in atto dall’organismo. Una malattia che sebbene diffusa è ancora un mistero per i medici.

Si sa che può colpire chiunque, anche se sono più a rischio le persone deboli o malate, si sa che spesso si sviluppa in ambienti poco igienici ma può anche verificarsi tra le corsie degli ospedali, a causa del rimescolamento di batteri tra malati diversi. E’ una malattia che se non diagnosticata per tempo può essere mortale, ma che si può curare una volta individuata. Di solito bastano gli antibiotici, tranne nei casi gravi che richiedono il ricovero.

I sintomi sono difficili da stabilire, sebbene comprendano febbre alta, gonfiore agli arti, riduzione dell’urina, fatica a respirare e svenimenti (in alcuni casi gravi anche vomito e dolori). La diagnosi è affidata solo al medico. Per evitarla i consigli sono banalissimi: attenzione all’igiene, soprattutto se siete personale ospedaliero. Lavatevi spesso e bene, usate i guanti preferibilmente per il vostro lavoro sanitario e controllatevi di frequente. Il 20% dei casi di sepsi ospedaliera sarebbero evitabili se malati e personale rispettassero le regole igieniche più semplici. Quelle che si insegnano ai bimbi dell’asilo, per capirci!

admin

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