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"Adesso basta tagli alla Sanità", il grido di battaglia della Lorenzin

Si avvicina l’autunno e nonostante le solite promesse elettorali tutti si aspettano la solita “stangata”. Tutto come sempre, insomma, o forse no. Perchè il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, torna sul piede di guerra per difendere il suo settore già bombardato da tagli dissennati. E se Matteo Renzi assicura che “sulla sanità, male che vada nella legge di stabilità 2016 ci saranno le stesse cifre di quest’anno”, il ministro risponde che non si può E NON SI DEVE scendere sotto i 112 miliardi!

Ne va davvero del buon nome della sanità italiana e della salute dei cittadini stessi, dato che ormai le strutture sono al collasso e non potrebbero sopportare altre privazioni. Ma le rassicurazioni della Lorenzin mettono ancor più in allarme i sindacati. Se il ministro “mette le mani avanti” significa che i tagli alla sanità sono previsti, eccome. La nuova manovra economica sarà di 27 miliardi di euro ma non dovrebbe tornare a toccare la Sanità come invece vorrebbe fare il ministro dell’Economia. Ma i patti, ribadisce la Lorenzin, sono chiari: il finanziamento è fissato in 109 miliardi per il 2014, 112 miliardi per il 2015 e 115 miliardi per il 2016.

“Per il 2016 credo che dobbiamo mantenere almeno il fondo previsto dal Patto della Salute per il 2015, attuare la revisione di spesa interna con il programma di risparmiare e reinvestire nel sistema sanitario” ha dichiarato il ministro. I sindacati e i cittadini si aspettano di più, logicamente, e vorrebbero una promessa molto più ampia ma la lotta del ministro Lorenzin è determinata, come lo è stata negli ultimi due anni, per difendere a spada tratta la Sanità malconcia del nostro Paese. Senza investimenti non c’è ripresa, non si può continuare a tagliare senza mai dare ossigeno. Anche perché i tagli alla Sanità non servono per essere reinvestiti nel settore ma per dare fondi ad altri ministeri.

admin

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