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Tumore alla pelle: da Siena le cure innovative

Se la ricerca funziona bene, attira nuovi finanziamenti che le permetteranno di funzionare ancora meglio. Con questo semplice motto la Toscana sta dando ampio spazio alla ricerca medica e sta raccogliendo importanti risultati nel corso degli ultimi anni. Il più recente, quello che arriva da Siena, dove partirà a breve il primo studio al mondo di immunoncologia nel melanoma cutaneo, con il gruppo guidato dal professor Michele Maio.

Lo studio verterà sull’efficacia di due farmaci innovativi, combinati per la prima volta tra loro: l’Ipilimumab, che già funziona da solo contro i tumori della pelle, e lo SGI-110, che interviene sul DNA delle cellule tumorali. Ci sono voluti 10 anni per arrivare al via libera per la sperimentazione e ora la ricerca potrà avere uno sviluppo autentico e utile. D’altra parte, l’ospedale universitario di Siena è il primo in Italia ad aver dedicato un intero reparto solo alla immunoterapia oncologica.

Lo scopo è di avere spazi e tempi per concentrarsi su un unico problema, usando terapie innovative e metodologie sperimentali nuovissime. La sperimentazione con i due farmaci che, in poche parole, ottiene la riattivazione del sistema immunitario (con Ipilimumab) e la trasformazione delle caratteristiche cellulari del tumore (con SGI – 110), sarà anche una base di partenza per altre sperimentazioni che vedranno la combinazione di due o più farmaci. In questo modo si affronteranno diversamente anche altri casi di tumore, ad altre parti del corpo. Un esempio da imitare e da portare avanti, soprattutto se come previsto i risultati saranno positivi, in grado cioè di esporre un tumore senza più difese all’attacco del sistema immunitario.

admin

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