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Scoperta la proteina da bloccare per ottenere il contraccettivo maschile

Scoprire il segreto della fertilità maschile e usarlo, invece che per aiutare le coppie sterili, per creare un nuovo contraccettivo. Nella fattispecie, il famoso “pillolo”, contraccettivo orale per l’uomo. La scoperta -che batte in volata ricerche italiane e australiane- viene dal Giappone, dall’Università di Osaka dove i ricercatori hanno individuato la proteina che regola la fertilità degli spermatozoi, la Calcineurina.

Di questa proteina esistono diverse versioni, tutte presenti nei testicoli, e per questo nonostante si sapesse della sua esistenza non si era ancora capito quale versione e come governasse la fertilità maschile. Ora, i giapponesi ce la indicano senza dubbio alcuno e intendono usarla per insegnare agli spermatozoi a NON essere più fertili! Un controsenso, e tuttavia un obiettivo al quale si era mirato da decenni. Modificando la Calcineurina, si è visto che si inibisce la fertilità pur consentendo al soggetto di avere soddisfacenti rapporti sessuali.

Nei test sui topi si vede che basta usare dei farmaci già conosciuti per ottenere, nell’arco di 4 giorni, il blocco totale dell’azione della Calcineurina e dunque l’infertilità del seme maschile. Se il farmaco viene sospeso, in una settimana si torna ad essere fertili come prima. Dunque il “pillolo” sarebbe solo uno stimolatore, una sorta di interruttore che spegnerebbe la capacità riproduttiva dell’organo maschile, senza però danneggiarla per sempre. Il problema è che trattandosi di farmaci già in uso per altre patologie, come il diabete, quelli usati per inibire la Calcineurina potrebbero danneggiare altre parti del corpo. Per questo è ancora necessario del tempo e altri studi prima di gridare al successo.

admin

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