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Tumore alla prostata: ecco come riconoscerlo

Non sarà la prima volta che lo diciamo, non sarà nemmeno l’ultima. Fare informazione è il primo passo per la prevenzione e non si finisce mai di ripetere le cose se sono utili. Il tumore alla prostata è, per l’uomo, l’incubo che è per le donne quello al seno. Eppure, come il tumore al seno, anche questo maschile si può battere con la prevenzione e la cura. Oggi, 9 uomini su 10 sopravvivono a cinque anni dal tumore, segno che la malattia si può curare.

Purchè però sappiate riconoscere i segni e correre ai ripari con i dovuti controlli. Lo diciamo ancora, per riconoscere la presenza del tumore alla prostata dovete far caso a questi elementi: stanchezza cronica, dolore (alle ossa), debolezza, disturbi urinari, difficoltà a dormire o a camminare. Basta questo a mettervi in preallarme e a farvi pensare di rivolgervi all’urologo. Se avete già il tumore e uno di questi sintomi peggiora, correte dal medico perché significa che qualcosa nelle cure non sta funzionando.

Lo hanno detto gli esperti riuniti presso il Congresso di Oncologia Europeo (European Cancer Congress, appena conclusosi a Vienna), valutando il fatto che gli uomini non sanno ancora riconoscere i sintomi di questo tumore, nemmeno quando ce l’hanno già addosso. Invece la loro attenzione è importantissima, perché aiuta il medico ad agire con tempestività nella cura. La sopravvivenza a questa malattia sta aumentando di anno in anno, segno che le cure sono valide. Se a queste si aggiungesse una sana e attenta prevenzione si salirebbe ulteriormente di livello. Per questo non è mai troppo ripetere i consigli a chi ancora non li sa o fa finta di non saperli.

admin

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