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Ieri, la giornata nazionale sulla Firbillazione Atriale

Si è svolta ieri, 3 ottobre, la Giornata Nazionale della Fibrillazione Atriale, un disturbo cardiaco che colpisce molte persone ma che ancora troppi tendono a sottovalutare. Di per sé la fibrillazione non uccide, ma altera il ritmo del cuore provocando problemi come la sincope e disfunzioni della circolazione… a lungo andare può causare come effetto collaterale l’ictus.

Si tiene a bada con i farmaci ma si risolve quasi sempre con l’intervento chirurgico (pace-maker o, nei casi estremi, defibrillatore interno) ma il problema davvero grosso è che molti dei 600.000 italiani con la fibrillazione non sanno di averla e attribuiscono i disturbi alla vecchiaia o alla debolezza. Fare informazione è lo scopo principale delle giornate come quella di ieri, e ieri si è usato anche un cartone animato per arrivare al cuore della gente. Grazie all’interessamento della Alt -Associazione lotta alla Trombosi e alle malattie Cardiovascolari è stato presentato il video “Senti il tuo cuore e salva il tuo cervello”.

Grazie ai disegni animati, il filmetto spiega in modo semplice e pratico come misurare i battiti cardiaci dal proprio polso. Come riconoscere le anomalie del ritmo e come capire se esse preparano a un problema di fibrillazione. Perfino un bambino può farlo, tanto è semplice, e capendo in tempo le anomalie cardiache si può salvare il cervello da trombosi e ictus. Oltre alla visione del cartone, in alcune piazze italiane (Verona e Palermo, ad esempio) è stato possibile fare la misurazione della pressione e lo screening della fibrillazione atriale. Per saperne di più su questo problema cliccate il sito www.trombosi.org.

admin

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