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Cali di pressione: ecco perché il "salato" è meglio del "dolce"

Ci hanno sempre insegnato, grazie al passaparola, ai film, ai libri che leggiamo, che ad una persona colta da svenimento bisogna dare da bere qualcosa di dolce, possibilmente acqua e zucchero o altre bevande zuccherine. Questo non è del tutto sbagliato, ma non è nemmeno giusto. O meglio… il “dolce” da solo non ha effetti benefici su chi ha appena avuto un malore, perché è il sale che fa rialzare la pressione.

Se una persona “sta per” svenire, si sente debole e accusa stanchezza bere una bevanda zuccherata è un aiuto in quanto riattiva l’energia del corpo e del cervello e allontana quel senso di sonnolenza che precede lo svenimento. Ma se la persona è già svenuta, se si sta riprendendo dopo che l’evento è successo, la cosa migliore da fare è darle qualcosa di salato, cioè aiutare il corpo a far risalire la pressione. Potrebbero andare bene alcuni tipi di bevande energizzanti o -meglio ancora- dei biscotti salati da mangiare. In mancanza di tutto questo, fatele bere acqua semplice… non gassata e non fredda.

Il pronto soccorso migliore per una persona che ha avuto uno svenimento da debolezza o da caldo o da calo di pressione in generale è offrirle succhi di frutta e crackers (o salatini). In modo che possa sorseggiare poco “dolce” e accompagnarlo con molto “salato”. In questo modo il corpo riprenderà energia grazie agli zuccheri e la pressione ritroverà i suoi livelli ottimali grazie al cibo salato. In qualsiasi caso, tuttavia, bisogna lasciare il tempo al paziente di recuperare. MAI cercare di farlo alzare, se non si sente pronto, MAI tenerlo sollevato se stenta a riprendersi.

admin

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