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Esami meno invasivi per i traumatizzati cranici

Il trauma cranico è uno degli infortuni più “democratici” al mondo: può accadere a chiunque, non importa l’età, il sesso, la condizione sociale! Può avvenire per strada (classico incidente stradale) ma anche a casa, a scuola, giocando con gli amici o durante un incontro sportivo. Il problema immediato, dopo un colpo alla testa, è stabilire se le funzioni vitali sono integre e stabilire se ci sono versamenti dentro il cranio… ovvero perdite di sangue dai vasi cerebrali o perdite di liquido che causano la sofferenza del cervello.

Per controllare se questo avvenga o meno, finora, si usa un sistema molto preciso ma anche molto invasivo, inserendo delle sonde tramite dei fori intracranici. Questo, in un paziente già traumatizzato, aggiunge ulteriori traumi e in diversi casi può provocare quei danni al cervello che poi si rivelano nel tempo (come le crisi epilettiche) anche dopo la guarigione. Per questo si sta cercando una maniera alternativa, ma altrettanto precisa, per controllare la pressione dentro il cranio soprattutto in fase di emergenza. I ricercatori del Massachussetts Institute of Technology (MIT) di Boston, in collaborazione con il Boston Medical Center e la sponsorizzazione della Philips, forse ci stanno riuscendo.

L’idea in fase di progettazione è quella di un dispositivo portatile a ultrasuoni che permetta di misurare la pressione intracranica senza dover bucare o tagliare nulla. Sarà talmente pratico da poter essere usato già al triage del Pronto Soccorso senza ingombro e soprattutto darà risultati precisi e immediati, garantendo così la sopravvivenza del paziente. Grazie alle tecniche di imaging a ultrasuoni il dispositivo valuterà la velocità del flusso arterioso in confronto con la variazione della pressione. Da qui riuscirà a ricostruire una “mappa” degli eventuali versamenti interni senza bisogno di stressare ulteriormente il cervello ferito dei pazienti. La possibilità di usare un dispositivo così preciso, indolore e portatile è anche quella di utilizzarlo sui campi da gioco e nelle scuole, per prevenire incidenti drammatici ai più giovani.

admin

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