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L'omosessualità si può prevedere? In America dicono di sì

I ricercatori americani della UCLA di Los Angeles avrebbero messo a punto un sistema di analisi in grado di prevedere, con la precisione del 70%, la tendenza omosessuale in una persona apparentemente etero. La scoperta viene dopo lunghi e attenti studi sui fratelli gemelli omozigoti, ovvero uguali, identici. In linea di massima i gemelli identici hanno patrimonio genetico uguale, modificabile solo con l’influenza dell’ambiente.

Finora si è sempre pensato che se uno dei due gemelli sviluppava tendenze gay era perché fosse stato “deviato” da qualcosa o qualcuno, rispetto al fratello, fuori da sé. Oggi, però, lo sudio di UCLA ha dimostrato che su 47 coppie di gemelli adulti di sesso maschile -tra cui 37 coppie con un fratello omosessuale e 10 con entrambi i fratelli gay- esisterebbe una minuscola differenza genetica che dimostra come l’omosessualità fosse già “scritta” nel DNA.

I ricercatori hanno analizzato un processo chiamato “metilazione del DNA”in grado di accendere o spegnere il DNA rendendolo più forte o più debole. Tale processo viene attivato da ormoni presenti nel feto già in grembo alla madre. L’effetto della “metilazione” nei gemelli identici si mostra in maniera differente tra i due fratelli. Ovvero nel gemello con tendenze omosessuali tale processo si mostrava diverso rispetto a quello del gemello etero. Dunque la omosessualità si può prevedere negli adulti, ci si domanda se sia possibile farlo anche nei bambini. Ma saranno altri studi a dircelo in futuro.

admin

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