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Seno e salute, il 15 il Breast Health Day

Duplice appuntamento il 15 ottobre a Napoli, nell’ambito della Giornata per la Salute del Seno (Breast Health Day), per accendere i riflettori sulla prevenzione del tumore al seno. Un incontro pubblico al mattino, per parlare di anticipazione diagnostica, prevenzione e cura, e per dialogare con i rappresentanti delle Istituzioni, della Comunità Scientifica e delle Associazioni di volontariato e la sera un concerto di beneficenza con una raccolta fondi, promosso da Farmindustria, della JC Band del Presidente Massimo Scaccabarozzi. A organizzare i due eventi, Europa Donna, la Coalizione Europea che rappresenta gli interessi delle donne nella prevenzione del tumore al seno. È stata scelta Napoli perché il Sud risulta essere l’area più in difficoltà sul tema dello screening preventivo: il capoluogo campano come crocevia nazionale, mentre nello stesso  giorno, altre iniziative di sensibilizzazione si svolgeranno nei 47 paesi europei in cui la coalizione di Europa Donna è presente, dalla Lituania alla Francia, passando per il Tajikistan, la Finlandia, Spagna e Islanda.

Prevenzione, un messaggio rivolto non solo alle donne ma anche alle Istituzioni: il tumore al seno è una malattia in continuo aumento, che 1 donna su 8 incontra nel corso della propria vita, ma sempre più curabile se diagnosticata in tempo e curata in centri di qualità (Breast Unit). “Europa Donna quest’anno ha deciso di porre attenzione al sud – dichiara Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna Italia – siamo a Napoli con un convegno al mattino per un confronto con le Autorità, in cui ribadiremo l’importanza della prevenzione, unica arma per combattere i danni di questa patologia, ricordando che anche una buona alimentazione e corrette abitudini sono importanti strumenti per ridurre il rischio di tumore al seno, e soprattutto lo è lo screening”. Su questo punto verrà svolta un’attenta analisi, poiché al Sud si riscontra il mancato decollo dei programmi di screening organizzati: solo il 35% di donne nella fascia di età più a rischio riceve l’invito allo screening, rispetto all’85% del nord (fonte Gisma). “Inoltre le donne al sud aderiscono in minor numero rispetto alle altre aree del nostro Paese, e tutte queste disparità geografiche non dovrebbero sussistere”, conclude D’Antona.

admin

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