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Sonno: se è buono, bastano solo 6 ore per notte

C’è chi vuole ritardare l’inizio delle lezioni scolastiche alle ore 10 per evitare che i bambini perdano sonno prezioso. C’è chi accusa la perdita di sonno di essere la causa di molti mali, inclusi i tumori. Ma in realtà, nelle cosiddette “società premoderne”, quelle anteriori all’industrializzazione capitalista, si dormiva anche meno di sei ore. Dunque non è la quantità ma la qualità del sonno che conta.

Uno studio delle Università del New Mexico e della California a Los Angeles, pubblicato sulla rivista ‘Current Biology’, avrebbe dimostrato che in realtà sei ore di sonno bastano e avanzano se il sonno è buono, rilassante, non disturbato. Grazie all’esame di tre gruppi di popolazioni che vivono senza alcun apparecchio elettrico, due tribù africane e una sudamericana, e delle loro abitudini quotidiane si vede che essi dormono una media di 6,4 ore per notte e senza dover fare il riposino pomeridiano. Una media di sonno che varia tra estate e inverno, in base alle ore di luce e alle attività lavorative. Dunque le popolazioni che non sono stressate dai mezzi e ritmi moderni dormono poco come noi. Come si spiega?

Si spiega col fatto che queste tribù vivono in ambienti ideali dove i rumori e i silenzi si adeguano alle ore di lavoro o di sonno. Difficilmente di notte, nella foresta, c’è rumore. Inoltre queste popolazioni regolano il proprio sonno sulla temperatura esterna, cosa che noi non facciamo più per via di riscaldamenti e condizionatori. Insomma, è vero che dormono molto poco ma quel poco sonno è totalmente riposante e mai disturbato da eventi esterni. Noi invece, tra rumori molesti e pensieri (è provato che usare internet prima di andare a dormire aumenta le ansie) riposiamo poco e male. A parità di ore di sonno, a noi non bastano e a loro sì.

admin

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