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Disintossica e protegge da calcoli e colesterolo: è il fico d'india

Lui succhia l’acqua dalla terra e la trattiene per giorni. Più piove e meglio vengono i frutti, succosi, dolci, buonissimi. “Lui” è il fico d’india, cactus importato dalle Americhe (le antiche “Indie” appunto) ai tempi di Colombo e che ha trovato una sua nuova dimensione nel sud Italia, in particolare in Sicilia dove è una sorta di simbolo indiscusso. Per mangiarlo si deve lottare parecchio! Prenderlo con cautela tra le mani, togliere la buccia spinosa… esistono metodi particolari per farlo senza causarsi danni alle mani. Ma il risultato vale la pena.

Si possono mangiare crudi, cotti, spremuti, sotto forma di gelato, di rosolio, di marmellata…. ogni modo è buono per esaltare il gusto di questi frutti che sono anche una ottima medicina naturale. Infatti, grazie ai loro sali minerali, alle vitamine C ed A, alle proprietà disintossicanti e alla loro azione protettiva contro la glicemia e il colesterolo, i fichi d’india sono importantissimi per la salute del nostro corpo. Ma non solo! I loro semi, che si mangiano insieme alla polpa, hanno il potere di proteggere contro i parassiti intestinali, di favorire l’eliminazione dei calcoli renali e proteggono il fegato e i vasi sanguigni!
Studi recenti hanno scoperto anche la loro utilità nel combattere l’ipertrofia prostatica benigna e possono essere usati contro l’intossicazione da alcolici! Se tutto questo non vi bastasse ancora, sappiate che col fico d’india si ricavano anche ottimi prodotti cosmetici, in particolare le creme per la pelle, in quanto hanno potere idratante che mantiene elastici i tessuti. Per gli Aztechi sudamericani, ai quali l’abbiamo praticamente “rubata”, questa era una pianta “sacra” proprio per le immense proprietà curative che solo oggi, dopo secoli, stiamo riscoprendo anche noi occidentali.

admin

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