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Sanità: attese e disagi, gli italiani non si curano più

“Welfare” è una parola che piace molto ai politici. In inglese indica un generico “benessere”, spesso riferito alle condizioni economiche o di salute. O ad entrambe, se si parla di sistema sanitario, come in Italia. Ma il nostro sistema sanitario non sembra funzionare proprio bene. I dati rivelano che la gente si cura poco e male… tutto per colpa delle infinite liste di attesa.

Secondo il Censis, “nel 41,7% delle famiglie almeno una persona in un anno ha dovuto rinunciare ad una prestazione sanitaria”. La gente tenta di risparmiare per riprendersi, dopo la crisi, e continua a farlo su un settore -la salute- col quale non si dovrebbe affatto scherzare. Ma i tempi lunghi, i prezzi troppo alti e le difficoltà oggettive spesso anche solo a raggiungere gli ambulatori fanno sì che si decida di curarsi con mezzi propri, o per niente! Le prestazioni sanitarie private e familiari stanno calando drasticamente ovunque.

E mentre la popolazione invecchia sempre più, l’assistenza pubblica non riesce a star dietro a tutti. Il 73% delle famiglie fa ricorso all’assistenza pubblica una sola volta, poi non vi torna più, scoraggiata dalla disorganizzazione e dalle attese. La perdita, in totale, è di circa 6,9 milioni di prestazioni mediche in meno nel privato, molte di meno ancora nel pubblico, con il 31% che ha dichiarato di rinunciare volontariamente alle cure e il 72% che dichiara che vi rinuncerebbe se costretto a fare una scelta in futuro.

admin

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