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Vaccinazione: il Piemonte parte per primo

Il primo caso di influenza stagionale a Bologna ha accelerato i tempi di discussione e di prevenzione per la vaccinazione di massa. L’Agenzia Italiana Farmaco ha subito diramato gli elenchi delle medicine e delle case che le producono, così da dare un orientamento a farmacisti e cittadini: il Batrevac e l’Influvac S (prodotti da Bgp Products), l’Afluria (Bio Cls), il Fluarix e il Flaurix Tetra (Glaxommisthkline), l’Influpozzi adiuvato e l’Influpozzi Subunità, l’Agrippal S1 e il Fluad (dalla Novartis) e il Vaxigrip (Sanofi).

La vaccinazione dovrebbe partire da metà ottobre e fino a dicembre, ma abbiamo saputo che in Piemonte è già stata avviata, con la vendita dei farmaci suddetti nelle farmacie fin dalle prime settimane del mese. Iniziare presto è importante, perché i vaccini non agiscono subito, occorre un tempo di 2 settimane prima che abbiano effetto protettivo sul corpo. Dopo però saranno attivi per circa 8 mesi. E’ vero che i ceppi virali possono cambiare nel tempo e dare delle sgradite sorprese, in quel caso qualche vaccino potrebbe non lavorare bene come dovrebbe. Ma in linea di massima, ci aiutano ad affrontare l’influenza con meno disagi.

I medici rassicurano la gente che i vaccini NON fanno male, non provocano malattie e non fanno morire. Se qualche decesso si verifica, è perché alcuni individui hanno reazioni allergiche o perché qualche malattia pregressa li ha resi deboli e indifesi. Ogni farmaco ha un 1% di rischio, incluso il vaccino. Ma questo un per cento non provoca l’autismo, nè il ritardo mentale, nè altre favole che si leggono in giro. Per evitare crisi allergiche che possono essere letali, il consiglio è di non tornare subito a casa dopo la vaccinazione ma di rimanere nello studio medico qualche ora, o nei dintorni.

admin

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