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Ictus: devono aumentare i centri di cura e i medici specialisti

Strana parola, “stroke”. In inglese significa sia “carezza” che “colpo”… e indica anche l’ictus, che di fatto è un colpo per la salute e per chi lo vive in prima persona. Di ictus cerebrale soffrono 15 milioni di persone nel mondo di cui 200.000 in Italia: alcuni muoiono, altri sopravvivono e qualcuno si riprende del tutto. Si tratta della occlusione di un vaso sanguigno o di una emorragia cerebrale che comunque portano allo stesso risultato: perdita della coscienza, morte dei neuroni, devastazione di alcune aree del cervello che può essere transitoria o letale.

La sua diffusione, soprattutto nei Paesi ricchi, è dovuta principalmente a un cattivo stile di vita, con eccessi alimentari e di vizio che favoriscono la comparsa di questo problema. Anche l’aumento dell’età nella popolazione, sempre più anziana, favorisce l’aumento dei casi, ed ecco perché il governo italiano ha imposto nuovi standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi per il trattamento dell’ictus. Col decreto voluto dal ministro della Salute, Lorenzin, lo scorso 2 aprile 2015 si impone alle regioni un aumento significativo delle cosiddette “Stroke Unit”. Sarebbero dei reparti specializzati per la cura e la ripresa dopo un ictus.

Migliore organizzazione territoriale, presenza costante di neurologi e personale specializzato, anche 24 ore al giorno e garanzia di terapie appropriate e individuali per ciascun paziente. Le terapie moderne sono tante e diverse tra loro: c’è la trombolisi sistemica, un farmaco che può liberare l’arteria ostruita senza ricorso al bisturi; c’è la trombectomia meccanica, ossia il trattamento chirurgico endovascolare e tante altre che però variano in base alle esigenze fisiche del soggetto. Ma le strutture da sole non servono se poi mancano le competenze, ed è questo che si richiede: specialisti! In particolare, medici esperti che abbiano le giuste competenze per eseguire le terapie o affiancare chi le esegue. Una indicazione per i futuri studenti di medicina: scegliete neurochirurgia.

admin

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