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Facoltà di Medicina rumena a Enna: quei corsi non s'hanno da fare!

A Enna, nel centro della Sicilia, si può studiare Medicina senza fare esami di ammissione. A Enna, una speciale convenzione tra la Fondazione Proserpina e l’Università Dunarea De Jos, di Galati (Romania) ha permesso di avviare dei corsi liberi e di sopperire così ai tagli dei posti presso le facoltà statali dell’isola. A Enna, questo gesto azzardato, non lo perdona nessuno!

Sono scattate le proteste degli studenti di Medicina delle tre maggiori università siciliane (Palermo, Catania e Messina), quelle dei rettori, dei professori e infine anche quelle del MIUR. Primo perché i corsi rumeni aggirano i tanto discussi “concorsoni di ammissione” e secondo perché non si sa nemmeno se siano validi, legali, in Italia. “La Regione deve fare chiarezza sull’attivazione di corsi di laurea per medici, di corsi di lingua rumena e due convenzioni con l’Asp di Enna e la fondazione Proserpina, che sembra non essere una fondazione, ma una srl, dunque una società a scopo di lucro” dice il rettore dell’Università di Catania, dottor Giacomo Pignataro.

A Enna esiste anche una università privata, la “Kore”, che inizialmente sembrava coinvolta nel progetto ma che ha preso nettamente le distanze e anche essa chiede chiarezza. Occorre chiarezza perché a quanto pare nè l’università nè la Prefettura di Enna sono mai state consultate per far avviare questi corsi, il che mette seri dubbi sulla validità del titolo che rilasceranno. I rumeni insistono che è tutto in regola, così anche i capi della Fondazione Proserpina. Rassicurano infatti che “i Corsi di Medicina e Professioni Sanitarie […] sono stati previamente valutati ed approvati dall’Agenzia Romena per l’assicurazione della qualità nell’istruzione superiore, iscritta nel Registro europeo”. Insomma, se l’Italia non è stata informata lo sarebbe stata la Unione Europea e dunque nessun problema. Ma l’interferenza con i progetti universitari statali è forte e dunque sarà davvero necessaria una indagine approfondita. E i ragazzi che da settembre stanno già studiando, che fine faranno?

admin

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