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I cani che individuano i tumori "a naso"

Quello dei “cani dottore” non era uno studio nuovo. Da anni si sapeva che i ricercatori stavano analizzando la potenzialità del fiuto di questi animali, in grado di sentire la presenza di anomalie anche dentro un corpo vivente. Ora sono stati presentati i primi risultati straordinari, in particolare con lo studio di due cani in grado di riconoscere il cancro alla prostata dalle urine dei pazienti, con una precisione diagnostica superiore al 97%.

La ricerca è stata condotta al centro clinico Humanitas di Rozzano (Milano), in collaborazione con il centro militare veterinario di Grosseto, e pubblicata sul “Journal of Urology”. I cani, due pastori tedesco femmina, annusavano diversi campioni di pazienti e laddove insistevano particolarmente i medici hanno effettivamente trovato delle masse anomale o malate. Non solo, gli animali riuscivano a individuare “a fiuto” sia la malattia in piena manifestazione sia quella ancora in fase iniziale, contribuendo in modo importante alla prevenzione.

Questo perchè il tumore prostatico ha un odore particolare, ma i cani sono in grado di individuare tanti altri tipi di tumore. Lo ha capito un medico inglese, che sostiene questa tesi da oltre 30 anni, da quando il suo cane annusando con insistenza un braccio della moglie “scoprì” un melanoma prima ancora che fosse manifesto. L’Italia, con questo studio, ha trovato le prove a conferma di quanto detto da quel dottore e ha coinvolto anche altri studiosi da Stati Uniti, Giappone, Olanda e Inghilterra. Lo sfruttamento del fiuto del cane in diagnosi potrebbe salvare molte vite, soprattutto se riesce a intuire l’odore di malattie molto aggressive come i tumori della pelle o del colon.

admin

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