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Il segreto dell'insulina che ci spinge a cercare "soddisfazione"

Lo sapevate che l’insulina, oltre a regolare l’assorbimento del glucosio nel sangue, scatena l’aumento della produzione di dopamina, il neurotrasmettitore coinvolto nei processi di motivazione e di ricompensa? Significa che è l’insulina che ci fa desiderare ardentemente quel dolcetto a fine pasto, quella torta dimenticata nel frigo, quella merendina extra…

E’ stata l’Università di New York a scoprire questo legame, a lungo sospettato ma mai davvero provato, tra insulina e dopamina. Negli studi sui ratti si è visto che il pasto (pranzo o cena che sia) stimola la soddisfazione che però non è piena se non viene placata. E per placarla, l’insulina richiede qualcosa di dolce. Gli animali, infatti, dopo il pasto cercavano sostanze dolci. In assenza di dolci veri e propri, andavano a soddisfare quel desiderio con sostanze chimiche che riproducevano l’effetto dell’insulina.

E ovviamente, se l’animale era tenuto a dieta, ricercava con maggior foga i cibi che potevano scatenare quella sensazione piacevole, quindi carboidrati e dolciumi. Questo ci aiuta a capire come impostare le diete che, come già si è detto più volte, non devono essere rigide altrimenti si ottiene l’effetto opposto: la troppa carenza di “soddisfazione” porta a cercarla in modo esagerato appena se ne ha l’occasione. Per cui, quell’unica volta che si può “sgarrare”, si finisce col riprendere tutti i chili perduti in mesi di sacrificio. Lo studio newyorkese aiuterà i medici anche a impostare le nuove strategie alimentari, per i pazienti a rischio obesità e per quelli che vogliono soltanto “rimanere in linea”.

admin

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