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Leucemia, primato italiano nella ricerca

Arriva da Varese una speranza per la cura della leucemia: un test in grado di identificare nelle persone colpite dalla malattia la presenza di cellule malate che potrebbero essere bersagliate dai farmaci. La tecnica consente anche di valutare la possibile remissione di un paziente nel quale le cellule leucemiche non fossero più trovate: una scoperta che ha fatto conseguire alla dottoranda Alessia Rainero dell’Università dell’Insubria – che ha sedi a Como e Varese – il Premio della Società italiana di genetica umana (Sigu), assegnato nell’ambito del XVIII Congresso Sigu. Ventottenne di Comabbio, Rainero frequenta il Dottorato di Medicina Sperimentale e Translazionale ad indirizzo Oncologico. La ricerca, diretta dal docente di Genetica medica Giovanni Porta, è stata condotta nel Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale grazie al supporto di Fondazione ‘Anna Villa e Felice Rusconi’, Ail Varese, Fondazione Comunitaria del Varesotto e Fondazione Banca del Monte di Lombardia.

Per il progetto è stata utilizzata una procedura ideata da Porta nel 2008, con l’obiettivo di individuare le cellule leucemiche attraverso l’identificazione di una sequenza di Dna presente solo nelle cellule malate. “Questa sequenza ‘errore’ è diversa per ogni paziente, quindi il test è specifico per ogni individuo affetto – precisa l’esperto – Il nuovo test, applicato a decine di pazienti, ha identificato cellule leucemiche nell’80% dei campioni considerati negativi con le tecniche diagnostiche attualmente utilizzate. Tra i pazienti seguiti sono stati quindi individuate persone che realmente non presentavano più cellule leucemiche e che quindi potrebbero dirsi curati”. “Solo ulteriori studi con la nuova tecnica di gDna per individuare pazienti candidati a protocolli per l’interruzione della terapia potranno darci la certezza che la negativizzazione corrisponda ad una cura effettiva”, conclude Porta. La tecnica sarà applicata a pazienti seguiti all’ospedale Niguarda di Milano, e a breve anche all’ospedale di Circolo Fondazione Macchi di Varese.

admin

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