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Celiachia: per individuarla, niente più esami invasivi

La celiachia è l’impossibilità di consumare cibi a base di glutine, con conseguenze pesanti per l’organismo. Se viene diagnosticata tardi, o nel modo non corretto, questa malattia può avere conseguenze gravi anche al di là dell’intolleranza stessa… per esempio osteoporosi, ritardo della crescita, infertilità, tumori gastro intestinali.

Dalle pagine di Italiasalute.it, gli esperti spiegano che il dramma nel dramma di questi pazienti -quasi sempre minori- è che l’esame per stabilire la celiachia è anche invasivo e fastidioso, come può esserlo una endoscopia, ovvero il prelievo di tessuto intestinale da analizzare in laboratorio. Ma la ricerca e la tecnologia non si sono fermate, in questo campo, e hanno scoperto modi nuovi di intervenire per individuare la malattia. E queste novità sono state presentate dal Ministero della Salute all’ultimo convegno dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC).

In particolare, calcolando la quantità di anticorpi specifici si può capire subito se in corpo sta avvenendo un cambiamento legato all’intolleranza al glutine. Se tali anticorpi sono 10 volte più alti dei valori normali, la celiachia è già presente ed è inutile andare a inserire sonde nell’intestino per confermarlo! L’endoscopia si riterrà ancora necessaria soltanto se i dati delle prime analisi non sono ben chiari, ma data la quasi perfezione del nuovo metodo saranno davvero pochi i casi. Il nuovo metodo di indagine è stato messo a punto presso l’Istituto Gaslini di Genova in collaborazione con i colleghi dell’Università di Verona.

admin

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