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Gli italiani amano le protesi

Trent’anni fa erano considerate ancora un rischio. Si impiantavano per aiutare chi aveva perso una parte di osso, o di articolazione, ma potevano causare rigetto, infezioni e soprattutto bisognava cambiarle ogni 10 anni con diversi interventi chirurgici. Sono le protesi, invenzione che ha permesso nel corso degli anni a molta gente di tornare a camminare e a muoversi come prima. Ma con qualche rischio.

Oggi, per fortuna, la moderna tecnologia unita ai materiali di ultima generazione ha permesso di creare protesi resistenti e compatibili con i tessuti umani, al punto che impiantarle non dà più problemi come un tempo. E la tendenza in crescita lo conferma. Gli italiani amano le protesi! Negli ultimi 15 anni sono aumentate del 141% quelle di anca e del 226% quelle del ginocchio. E non parliamo solo di pazienti anziani e con le articolazioni consumate, ma anche di giovani!

Tutto il Paese pare supportare questa tendenza positiva, sebbene le regioni si differenzino comunque tra loro: il maggior numero di impianti di protesi avviene nelle regioni del Nord (68% anca e 63% ginocchio), segue il Centro (il 22% circa delle protesi d’anca e il 15% di ginocchio) e il diffidente Sud dove si conta solo il 19% di interventi sull’anca e il 25% circa sul ginocchio. E se negli anziani la richiesta di protesi è ancora legata a disfunzioni e problemi derivati da malattie, nei giovani a volte è preventiva o legata a un miglioramento estetico o funzionale. Un fenomeno in aumento che meraviglia i medici per primi e che si segue con interesse e attenzione.

admin

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