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Gravidanza: si possono selezionare gli embrioni per avere figli sani

Ecco un’altra decisione che scatenerà polemiche in tutto il Paese. La Corte Costituzionale ha stabilito che non è reato la selezione degli embrioni allo scopo di evitare la nascita di un bambino malato. Un altro pilastro della famosa e discussa Legge 40, che fino a pochi mesi fa impediva tutta una serie di azioni legate alla fecondazione assistita, crolla davanti alle esigenze sempre più impellenti delle coppie moderne. In fondo, già il tribunale aveva bocciato quella parte della stessa legge che consentiva la fecondazione a persone portatrici di malattie.

Insomma, un modo come un altro di dire: va bene, procreate ma solo se potete trasmettere geni sani. A quel punto, il divieto di selezione degli embrioni sembrava a tutti una cosa stupida. Le questioni morali si solleveranno, ed è ovvio che avvenga, perché in questo modo si rigetta quell’antico detto secondo il quale “un figlio si ama comunque sia”. E se è vero che i bambini Down, i piccoli malformati e i figli malati sono comunque da amare e da crescere come quelli sani, è anche vero che qualsiasi genitore vorrebbe evitare una vita di sofferenze al figlio. E dunque, se possibile, perché non selezionarlo fin dall’inizio come sano?

Selezionare gli embrioni non sarà più un reato ma, fanno sapere dai maggiori ospedali italiani, di fatto è solo una formalità, perché nei laboratori questa selezione si è sempre fatta. Rimane vietato, comunque, sopprimere gli embrioni frutto della fecondazione assistita ma mai utilizzati: se si fa questo, si paga con la reclusione fino a tre anni e con la multa da 50.000 a 150.000 euro. E al di là del discorso etico è giusto che sia così, perché gli embrioni non sani possono comunque servire per gli studi e la ricerca scientifica e sono una risorsa altrettanto preziosa. Dato il via libera alla selezione embrionale, ora si dovranno creare le norme affinché non si esageri e abusi di questa libertà. Ovvero, si eviti di selezionare l’embrione per avere “un figlio biondo” oppure “con la pelle chiara”. La selezione deve essere mirata a evitare nascite di esserini sofferenti, destinati a vivere pochi anni nel dolore. Scopo umanitario, insomma, e non estetico.

admin

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