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Altro che "macho-man". Per le donne, il donatore di sperma deve essere timido

Altro che “macho-man”, le donne non sognano affatto muscoli e aria da “figo” per il futuro padre dei propri figli. Tutt’altro! Lo rivela uno studio della Queensland University of Technology, analizzando le richieste delle donne che si sottopongono a fecondazione artificiale con le caratteristiche provenienti da uomini di mezzo mondo (anche dall’Italia). Siamo colti di sorpresa dalla novità inaspettata che esclude del tutto il maschio dominante per dare preferenze a pioggia ai timidoni cucciolosi e introversi.

Il donatore di sperma ideale, alla fine della ricerca, risulta essere: carino, alto nella media, di carattere introverso, possibilmente timido, preferibilmente studioso. Insomma, fatto salvo per l’aspetto fisico, un vero “nerd”, un secchione. Saranno i continui fatti di cronaca che dipingono i maschi come pretenziosi e violenti, e questo spaventa le donne al punto da cercare un maschio gentile anche se non dovranno mai avere a che fare con lui, ma solo col suo innocuo seme! La domanda di donatori sta salendo ora più che mai, grazie alla nuova libertà di fecondazione e alla caduta del tabù delle coppie omosessuali. Per cui le domande di caratteristiche specifiche aumentano anch’esse.

Elementi invariati della scelta delle donne sono età e stipendio. Se l’aspetto fisico conta fino a un certo punto, se la razza e provenienza non sono fondamentali, è importante invece sapere con certezza che lavoro fa lui, se è ben retribuito, se ha ruoli di comando, insomma se ha avuto successo nella vita, indice di fortuna ma anche di intelligenza. Ci si domanda allora come si conciliano i caratteri di “uomo di successo” con quelli di “timidone introverso”. Forse le donne cercano uno scienziato alla Stephen Hawking (malattia esclusa), ovvero qualcuno che nel chiuso del proprio carattere difficile trovi comunque la via per farsi valere soltanto grazie ai propri potentissimi neuroni.

admin

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