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La "Vittoria" di Francesca, mamma tetraplegica

La vita rovinata a soli 2 anni, per colpa di un proiettile vagante che ti si conficca nel collo. Questo è l’inizio di Francesca, oggi giovane donna, da sempre tetraplegica e condannata a vivere in sedia a rotelle e a dipendere dall’aiuto degli altri. Aiuto che però non pesa, perché lei ha sempre avuto grinta da vendere e ha sempre creduto che la vita fosse bella, tanto da abbracciarla con ottimismo in ogni sua forma.

E così, a 19 anni incontra Antonio, l’uomo della sua vita, che deve essere speciale anche lui come lei, dato che va oltre i limiti fisici e riesce ad amarla pienamente per la persona stupenda che è. L’amore tra i due va avanti da più di dieci anni ma senza mai aver avuto la gioia di un figlio. Eppure Francesca ci crede, vuole vivere anche quella straordinaria avventura e dopo tanti sacrifici e tentativi alla fine rimane incinta. Ma qui sorgono migliaia di nuovi problemi. Primo: una donna nelle sue condizioni potrà mai portare a termine la gravidanza? Secondo, come avverrà il parto? Terzo, potrà badare al bambino una volta nato?

Come sempre, questa donna forte decide di prendere i problemi uno per volta. E comincia innanzi tutto dalla gravidanza. Dopo essersi informata ha scelto di farsi seguire da una equipe medica dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, si affida alla competenza di questi medici e infermieri che l’assistono nelle difficoltà dei nove mesi e le danno forza durante il difficile parto. L’8 marzo nasce Vittoria, è sana e sta bene. E dopo otto mesi, Francesca torna a Perugia per far vedere ai suoi medici (ormai amici) e al mondo intero cosa può la volontà e l’amore contro una disabilità grave e limitante. Perché Vittoria sta bene, è felice con la mamma che la segue come può, dando il meglio che le consente il suo fisico paralizzato, e con un papà che protegge e ama tutte e due. Un miracolo dovuto alla caparbietà e alla scienza, che era giusto condividere con tutti.

admin

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