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Legge 40 sull'eterologa: violata la privacy dei donatori

Nome, professione, codice fiscale, stato civile, residenza: con questi dati personali, resi pubblici via fax dal Centro Nazionale Trapianti, è stata violata la privacy di centinaia di donatori di gameti per la fecondazione eterologa. Donatori che per legge sarebbero dovuti rimanere anonimi e protetti nelle loro scelte, di fatto generose, in aiuto di coppie sterili. Che cosa è avvenuto?

E’ avvenuto che qualcuno ha denunciato la cosa all’associazione Luca Coscioni, la quale ha provveduto a informare il garante per la protezione dei dati personali e le indagini da lui avviate hanno effettivamente confermato che tra aprile e giugno 2015 sono stati diffusi dati che dovevano invece rimanere segreti nel rispetto della volontà dei donatori. La responsabilità ricade sul direttore del CNT che avrebbe agito con leggerezza chiedendo alle varie regioni i dati dei donatori tramite mezzi visibili a tutti, mentre avrebbe dovuto controllare che ciò avvenisse su canali riservati.

In tal modo è stata violata la parte più importante, il cuore, della legge 40 sulla fecondazione assistita che solo da poco si era finalmente aperta al metodo eterologo, aiutando numerose coppie sterili a trovare serenità e speranza. Si chiede adesso che il direttore del CNT si dimetta e che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, lo sostituisca al più presto con qualcun altro a meno di non volersi “rendere complice” del danno effettuato da tale leggerezza. Il Ministero, dal canto suo, sta avviando le procedure per chiarire quanto avvenuto sperando di non dover stravolgere tutto e di rimediare allo stesso tempo all’errore.

admin

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