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Il figlio muore in incidente, loro denunciano "malasanità"

Da poco abbiamo parlato della nuova legge che tutela i medici contro l’abuso di denunce per “malasanità” che portano molte spese e soprattutto molta ansia per ospedali e personale. Quando si denuncia per un evidente errore umano è una cosa, quando si fa a gara per avere un risarcimento anche davanti alla morte per cause di forza maggiore si sta esagerando e mettendo a rischio anche il buon operato dei nostri sanitari. In Calabria l’altro ieri un caso ha scosso il mondo medico di Cosenza.

Un ragazzo si schianta a tutta velocità con la propria moto, viene portato in ospedale e sottoposto a intervento chirurgico per rimediare alle tante fratture ed emorragie. Il giovane muore sotto i ferri. I genitori immediatamente sporgono denuncia contro i medici, nominando due avvocati per avere ragione. Costretta dall’atto legale, la Procura sta indagando insieme all’ospedale per chiarire i fatti e molto probabilmente si risolverà con un nulla di fatto, come avviene nel 90% delle denunce per presunta “malasanità”. Per il caso calabrese sono state iscritte come indagate tredici persone dello staff, tra medici e infermieri, che hanno partecipato ai soccorsi e all’operazione. E’ stata anche disposta l’autopsia.

Il sospetto è che la situazione sia più complessa di quanto non appaia così, a prima lettura. Ma è anche vero che se un incidente ad alta velocità è devastante sul corpo della persona che lo subisce, ben poco possono fare i medici per strapparla alla morte. Da quel che si sa, i medici sono intervenuti per “tamponare una forte emorragia a seguito dell’impatto contro il guard rail”, una situazione che forse solo un miracolo poteva risolvere al meglio. Se ci sono colpe dei medici, le indagini le sveleranno… ma pensiamo bene che la medicina fa del proprio meglio per salvare vite umane, e un tentativo di soccorso non riuscito non per forza è segno di incompetenza. Un medico può sistemare un femore rotto, ma se si rompe il collo non c’è ingessatura che tenga. Si muore e basta.

admin

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