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Puntiamo l'attenzione sul tumore alle ovaie

Il tumore alle ovaie è un nemico silenzioso. Può rimanere indolore per anni e manifestarsi, tutto all’improvviso, quando ormai la malattia è troppo diffusa. Difficile da individuare anche perché gli esami sono un po’ fastidiosi e in minima parte invasivi, per cui le donne non li fanno volentieri… tuttavia esso richiederebbe davvero molta più attenzione da parte dei media, dei medici e delle cittadine.

In Italia si hanno 6000 nuovi casi ogni anno, solitamente dopo i 50 anni, ma se si hanno casi pregressi in famiglia può comparire anche in giovane età. Per prevenirlo in modo corretto oggi esiste un esame chiamato BRCA, che si svolge in un centro specialistico ed è in grado di valutare il rischio di comparsa del male in determinate percentuali. Le visite di routine, il corretto stile di vita aiutano certamente, ma l’ecografia rimane la prima arma e adesso anche il BRCA aiuta moltissimo nella prevenzione. Si tratta in pratica di un’analisi delle alterazioni dei geni BRCA 1 e 2 in base alle quali si può individuare la predisposizione della persona.

L’esame è lo stesso che ha fatto Angelina Jolie per capire la propria predisposizione al tumore al seno, scegliendo però dopo una soluzione drastica e radicale, l’esportazione delle ghiandole. Le donne che tramite BRCA dovessero scoprire una predisposizione al tumore ovarico non devono per forza farsi togliere l’apparato riproduttivo, basta che seguano costantemente la propria salute con visite periodiche e siano pronte a intervenire solo nel caso in cui ci fosse bisogno.Anche se ci fosse un principio di tumore, oggi con le terapie a bersaglio molecolare -che vanno a colpire cellule specifiche senza distruggere le sane- si può risolvere tutto in fretta e bene.

admin

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