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Ospedale Bambino Gesù: via alla campagna contro le malattie rare

Si chiamano “malattie rare” ma non perché si manifestino con scarsa frequenza. E’ tutta una questione di conoscenza. Sono malattie che colpiscono poche persone al mondo (in percentuale) per cui sono poco studiate, perché pochi sono i casi sottoposti alla ricerca. Di conseguenza, non “vale la pena” di finanziare questo genere di studi che rimangono dunque sempre fermi. E sempre “rari”. Il problema è che le malattie rare sono tante e comprendono anche delle sottocategorie.

Per esempio quei fenomeni che, all’interno della stessa malattia rara, sono unici, mai visti prima e dunque ancora più misteriosi. Occorrerebbero mezzi e impegno, per studiarli a fondo, e dunque denaro. Ma come detto, non sempre viene considerato opportuno investire tanto in così pochi eventi. Ma c’è un ospedale in Italia che con questo universo sommerso ha tanto a che fare: l’osepdale pediatrico Bambino Gesù di Roma. E proprio da qui parte la nuova sfida e l’impegno per combattere queste malattie. Da qui è partita la campagna sociale per la raccolta fondi chiamata: “Vite coraggiose”, cercando altrove quei soldi che le autorità non vogliono stanziare.

Approfittando anche della enorme cassa di risonanza del Giubileo, l’ospedale cerca di attirare l’attenzione sulle malattie rare che colpiscono spesso i più piccini. Le malattie rare, infatti, causano un’elevata mortalità infantile al punto che il 30% delle persone colpite non arriva nemmeno alla prima elementare! E il poco tempo che impiegano tali patologie a uccidere rende ancora più complessa una ricerca già di suo molto complicata. Per questo è necessario fare uno sforzo e donare, donare tanto. La scienza non potrà mai godere dell’aiuto dei finanziamenti pubblici, può solo contare sul grande cuore dei cittadini, che in Italia poi è provato essere davvero enorme. Nella speranza che questo possa salvare almeno qualche bambino in più.

admin

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