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Tumore da record asportato a neonata, a Milano

Lei ha solo 6 giorni di vita e sicuramente non ricorderà mai questi momenti terribili. Terribili per i suoi genitori che si sono sentiti dare quella notizia bomba prima ancora che nascesse, quando un’ecografia aveva individuato una massa anomala intorno al cuore. Un tumore, benigno sì, ma sempre pericoloso dato il sito in cui cresceva. Bisognava accelerare la nascita e sperare che nel frattempo le cure per trattenere la malattia funzionassero. E’ stata questa la grande scommessa -vinta!- dei medici del Policlinico di Milano-Fondazione Ca’Granda.

E oggi che la piccola sta bene e che presto tornerà a casa con mamma e papà si può raccontare la storia senza timore. Il tumore era stato individuato quando era ancora in utero e per evitare che crescesse o degenerasse in massa maligna si era provveduto a un bombardamento laser che aveva di fatto bruciato i vasi nutritivi del tumore (che si chiama Teratoma) impedendogli per lo meno di crescere. Poi si è provveduto alla nascita della bimba con metodo EXIT. Ovvero, si pratica un taglio cesareo, si estrae il bambino per metà e si pratica l’intervento chirurgico su di lui mentre ancora riceve il sangue dal cordone ombelicale. Solo dopo, a intervento finito, si stacca il cordone e si dà il via alla sua vita extrauterina.

In due ore di lavoro, anestesisti, infermieri, neonatologi, cardiologi e radiologi si sono concentrati su quel piccolo cuore oppresso dal tumore e lo hanno rimosso del tutto, dichiarando risolta (quindi guarita) la malattia. Un successo enorme per il Policlinico ma anche per la Fondazione Ca’Granda che seleziona solo eccellenze della medicina per garantire, in casi di emergenza come questo ma anche nella norma, prestazioni pressoché perfette. L’operazione è stata quasi unica nel suo genere, sicuramente mai viste su cuori tanto piccoli: si è proceduto ad aprire il sacco pericardico e a rimuovere il tumore da tutta la superficie che aveva intaccato. Dopo alcune settimane di convalescenza e osservazione, la bimba è sana e reattiva e non mostra alcun effetto collaterale della malattia che ormai resterà solo un ricordo (per i suoi genitori) e una storia incredibile per lei, quando glielo racconteranno.

admin

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