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Emozioni ed economia: perdere denaro fa male al cervello

Anche nella gestione delle questioni economiche ci mette lo zampino l’emotività: perdere denaro “fa male”, il cervello soffre e prova un dolore emotivo. Il nostro rapporto con i soldi, dunque, non è precisamente freddo e matematico. Le più recenti ricerche sulle neuroscienze hanno chiarito che le emozioni intervengono anche nelle cosiddette decisioni razionali e il cervello non è sempre affidabile e ci inganna specialmente quando abbiamo a che fare con il denaro. Un rapporto, quello tra cervello ed economia, spiegato da Matteo Motterlini, direttore del Centro
di ricerca in epistemologia sperimentale e applicata e Ordinario di Filosofia della scienza all’università San Raffaele dove insegna Economia cognitiva e Neuroeconomia – al Forum delle neuroscienze in corso a Roma presso l’Accademia dei Lincei. “Le neuroscienze – spiega – sono la chiave della “scatola nera” del comportamento economico. Da alcuni anni studi sull’attività cerebrale hanno rivelato che il cervello umano ha risposte precise di fronte a situazioni come perdite, guadagni e rischi e ora sappiamo ad esempio che esiste un fenomeno chiamato “avversione alle perdite”, per il quale perdite e guadagni non hanno lo stesso valore: perdere 100 euro fa più male rispetto alla gioia di vincere la stessa somma”.

Il cervello, precisa lo studioso, non ama il rischio e attiva l’amigdala che in maniera del tutto istintiva (e quindi al di sotto del livello della coscienza) porta a prendere decisioni caute anche quando non sarebbero convenienti. “L’esempio è noto: se anche voi – continua – siete propensi a rifiutare una scommessa che vi dà la possibilità di vincere o perdere 100 euro al 50%, è perché l’amigdala si accende a segnalare proprio l’avversione all’idea di non avere un vantaggio. Perdere infatti genera un vero e proprio dolore emotivo. Tanto che, paradossalmente, il pensiero di perdere porta talvolta a rinunciare a vincere”. In uno studio del 2014 su 2mila persone intervistate nel corso di un test “psico-finanziario” realizzato proprio dal team del Cresa del San Raffaele sono state analizzate le correlazioni tra stati d’animo e trappole cognitive che possono condizionare le scelte di un investimento. I risultati hanno indicato che donne vivono le perdite economiche in modo più traumatico (22% contro il 16% degli uomini), ma i maschi cadono nella trappola dell’eccessiva fiducia in se stessi tendendo a sopravvalutare la propria capacità di controllare gli eventi e sottovalutano i rischi.

admin

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