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Negato farmaco a bambino con una rara patologia

Lo chiameremo Luca, sperando che possa avere presto un nome vero e una vita vera. Per ora, Luca è solo protagonista inconsapevole di uno scandalo. E’ nato da pochi giorni ma già lotta per la vita per colpa di una malattia rara che attacca le vie respiratorie. Una malattia che si può per lo meno controllare, o tentare di fermare, con un farmaco speciale che però la farmacia del suo paese, Anzio (Roma), ha rifiutato categoricamente.

I genitori, disperati, si sono rivolti al presidente di Federfarma, Andrea Cicconetti, il quale è andato su tutte le furie: “Non è ammissibile negare ad una farmacia, e ai cittadini che ad essa si rivolgono, un farmaco urgente per una patologia rara che ha colpito un bambino appena nato”, ha dichiarato con rabbia. Infatti, a quanto pare, non è colpa della farmacia se il farmaco non sarà disponibile ma dei fornitori che secondo le consuete procedure non rispondono e si rendono irreperibili. Nemmeno il presidente è riuscito nell’intento.
Dopo vari tentativi, ha ottenuto risposta e ha scoperto che “le farmacie nel Lazio non possono ordinare questo prodotto perché, pur essendo in fascia A (cioè forniti dal Servizio Sanitario Nazionale) è inserito anche nel prontuario ospedale-territorio (PHT) e la AbbVie non sa se la Regione vorrà inserirlo nella distribuzione per conto (DPC)”. Un problema politico e burocratico, come al solito, che però qui sta per costare la vita a un neonato. Luca ha bisogno di aiuto, e il presidente di Federfarma lo chiede direttamente alla Regione Lazio affinché sblocchi la situazione o si assuma le responsabilità delle conseguenze. Qualsiasi esse siano.

admin

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