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Anziani, come combattere la solitudine? Cantando e raccontando favole

Il declino fisico e mentale dovuto all’avanzare degli anni può essere rallentato con alcune semplici attività, come cantare in un coro o raccontare favole ai bambini. A individuare la ricetta per tenere lontane demenza e solitudine sono le nuove linee guida del National Institute for Health and Care Excellence (Nice) britannico, secondo cui le persone anziane dovrebbero dedicarsi a una serie di attività, spesso di gruppo, per restare in salute ed evitare solitudine e depressione, come darsi al canto corale, o leggere con regolarità favole e avventure ai bambini. Cantare, ricordano gli esperti, si è dimostrato utile in una serie di studi a ridurre lo stress, alleviare l’ansia e alzare i livelli di endorfine, un po’ come l’attività fisica. Che può essere complicata da praticare via via che si invecchia.

In particolare, gli studi esaminati dal Nice hanno indagato il benessere mentale delle persone iscritte a corsi di coro rispetto alle altre, scoprendo che i coristi sono più felici. Cantare insieme ha anche benefici chiari nel prevenire il declino fisico e nell’agevolare il benessere mentale, anche se non si capisce se gli effetti positivi siano legati allo svolgere attività di gruppo o proprio al coro in sé. Anche dedicarsi a hobby artistici e attività creative è utile, come pure impegnarsi in attività con i bambini, come leggere nelle scuole o andare a lezione di smartphone e tablet dai giovanissimi. “La solitudine – spiega il report – è legata all’esordio della demenza”. L’invecchiamento colpisce tutti, “ma in modo diverso – conclude sul Telegraph Gillian Leng, direttore Health and Social Care al Nice – Ci sono molti fattori che possono contribuire a proteggere la capacità di restare indipendenti, evitare la solitudine e star bene a livello mentale”.

admin

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