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Scherzo tra medici: scrivono testi di Bob Dylan e li ritrovano nelle ricerche

In Svezia, a quanto pare, la ricerca medica va così bene che … possono pure permettersi di perdere tempo con qualche scherzo! Lo hanno fatto davvero, un gruppo di ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma, inserendo “per gioco” alcuni testi delle canzoni di Bob Dylan in una ricerca medica condotta ben 17 anni fa. Poi hanno aspettato per vedere l’effetto che faceva. E col tempo si sono anche dimenticati… !

Ebbene, oggi, a distanza di tanti anni è venuto fuori che non solo quelle parti “anomale” delle loro ricerche sono state usate, ma sono state riportate e citate con le parole testuali, quindi diffondendo in realtà le canzoni di Dylan nel mondo scientifico. Quei testi messi lì “per scherzo” sono stati citati ben 213 volte in numerosi altri studi medici, con un sensibile aumento dagli anni Novanta in poi. Quando, nel 2014, lo “scherzetto” è stato rivelato il mondo è rimasto per un attimo perplesso. Ma poi si è usato questo “gioco” per condurre una seria ricerca sul perché tali frasi fossero così amate e ricercate.

Il risultato non è ancora ben chiaro. Forse deriva dal fatto che i ricercatori degli anni Novanta erano stati adolescenti con Bob Dylan, ascoltando le sue canzoni, e ritrovandosi in quelle parole automaticamente. Forse si è apprezzata l’originalità di calare severi studi scientifici nel mondo di tutti i giorni con titoli come “Ossido nitrico e infiammazione: la risposta sta soffiando nel vento” (da “Blowing in the Wind”)! Le canzoni più citate dagli studi scientifici (anche diverse volte tra titolo e articolo) sono, oltre alla famosissima “Blowing in the wind” anche “The Times They Are A-Changin” (citata in 135 articoli) e “All along the Watchtower”, “Knockin’on heaven’s door” e “Like a Rolling Stone”.

admin

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