Home » Benessere » Il paziente suona il sassofono "sotto i ferri"

Il paziente suona il sassofono "sotto i ferri"

Il fatto è avvenuto a ottobre, a Malaga, ma si è saputo solo ora… dopo la certezza che tutto è andato bene. E dopo la diffusione virale del video in rete. Una scena incredibile, quella che si vede: un giovane uomo sotto le mani dei chirurghi che lo operano al cervello, e lui, sveglio e libero, che suona il sassofono! Se sembra un miracolo, in realtà è solo l’ultima frontiera della scienza operatoria che sempre più spesso sperimenta nuovi modi per intervenire sul cervello, organo che, come si sa, non ha sensibilità e quindi può essere manipolato col minimo di sedazione locale.

Nel caso in specie, il giovane musicista Carlos Aguilera aveva un tumore al cervello, nell’area vicina a quella della comprensione del linguaggio musicale. Un tumore che rischiava non solo di ucciderlo ma anche di lasciarlo invalido, se fosse vissuto, ovvero impossibilitato a continuare il proprio lavoro di sassofonista. Il fatto che lui abbia deciso di suonare durante le 12 ore di intervento chirurgico non è stato solo una sfida coraggiosa alla sorte, un modo di esorcizzare la paura… ma anche un prezioso aiuto per i medici. Sempre più spesso, infatti, le operazioni al cervello si svolgono a paziente sveglio proprio per controllare -con domande e test- se il bisturi sta procedendo bene, senza danni collaterali.

Suonando il sassofono, Carlos trasmetteva ai medici un messaggio ben chiaro: non state danneggiando la parte del cervello che regola il linguaggio musicale. Se per qualsiasi motivo avesse smesso, o avesse stonato, sarebbe stato un segnale d’allarme che avrebbe fatto fermare la mano del chirurgo. Inoltre, poter suonare la propria musica ha significato per il ragazzo rilassarsi ed estraniarsi dalla drammatica situazione intorno e così ha affrontato ancora meglio l’operazione. Oggi, a distanza di due mesi, Carlos sta bene. Il tumore è stato rimosso senza danni e lui è diventato pure famoso! “La musica è la mia vita, due mesi fa ero su una barella e oggi sono rinato”, ha dichiarato alla stampa. L’ospedale di Malaga ha già effettuato 12 operazioni al cervello col paziente partecipativo, ma questa ha davvero battuto ogni record.

admin

x

Guarda anche

Ecco la malattia dei viaggiatori

I sintomi sono facilmente riconoscibili: appena tornati da una vacanza si prenota subito quella successiva; ...

Condividi con un amico