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Vittorio Sgarbi sottoposto ad angioplastica

Non era un “malore misterioso” alla fine, né un malessere qualsiasi. Diciamo che il critico d’arte Vittorio Sgarbi se l’è vista brutta, anche se ha vissuto l’evento pienamente cosciente e reattivo. Il suo cuore lo ha messo in serie difficoltà ed è stata una fortuna arrivare per tempo in ospedale. Dopo la notizia battuta in fretta e furia due giorni fa, oggi il bollettino medico chiarisce ancora meglio il fatto.

Vittorio Sgarbi ha sofferto una ischemia cardiaca “risolta con angioplastica presso il laboratorio di emodinamica”. La angioplastica è un metodo curativo che si esegue per dilatare una stenosi (restingimento) di un vaso sanguigno. Tale dilatazione avviene per mezzo di un catetere a palloncino (stent) che viene introdotto mediante la puntura percutanea di un’arteria, portato fino al vaso interessato e successivamente gonfiato in corrispondenza del restringimento, così da far passare nuovamente il sangue. In assenza di questa manovra si possono avere conseguenze gravi come infarti o ictus.

Il bollettino dice ancora che “Sgarbi lamentava un forte dolore al petto” ma che adesso “la situazione è stata affrontata prontamente e nel migliore dei modi, giungendo a risoluzione. Attualmente è in buone condizioni e dovrà rimanere a riposo alcuni giorni presso la cardiologia per la convalescenza”.. Il polemico Vittorio, stavolta, dovrà ringraziare e non solo la sua buona sorte ma anche i bravissimi medici che lo hanno recuperato: il prof. Giuseppe Boriani, direttore del reparto di cardiologia, il dottor Carlo Cappello, il professor Rosario Rossi, e il dottor Fabio Sgura, unitamente al personale infermieristico e tecnico.

admin

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