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Storia di Giovanna che non doveva vivere e oggi aiuta i malati di cuore

Giovanna Campioni ha 42 anni, un bel viso e un sorriso che incanta. Anche un corpo che in apparenza sembra sano ed energico, e deve esserlo per star dietro ai tanti malati del Policlinico di San Donato Milanese, dove lavora come consulente. Ma consulente di cosa? E’ qui sta il piccolo miracolo che cammina insieme a lei.

Giovanna è nata con una cardiopatia congenita che l’ha portata per tutta l’infanzia a fare avanti e indietro dagli ospedali. Prima in Germania, dove è nata, poi in Italia. Ma non otteneva nessun miglioramento al punto che i genitori contattarono perfino il grande Barnard, il chirurgo che primo al mondo eseguì un trapianto di cuore. Ma il luminare disse che per un caso come il suo non c’erano speranze di trapianto. La delusione fu terribile, ma la vita continuò … per quanto fosse durata, dato che per i medici non aveva grandi speranze.

Eppure Giovanna è cresciuta, ha superato anche l’adolescenza e poi ha deciso di andare a studiare Legge lontano da casa… a Roma. E da sola. Un rischio altissimo che però lei ha mantenuto sotto controllo seguendo le terapie mediche ogni giorno. Alla fine si è laureata e oggi usa la sua conoscenza legale come consulente per i tanti malati che, come lei, vivono con un problema congenito al cuore. Ma i suoi consigli non sono solo legali … la sua esperienza la rende molto vicina ai pazienti, che la sentono quasi come una psicologa speciale. E lei insegna loro a non arrendersi, a non darsi per sconfitti da soli … se lei lo avesse fatto, dopo il rifiuto di Barnard, oggi non sarebbe qui. Lei, che con quel cuore debole “non doveva vivere”… e invece è viva, attiva e felice.

admin

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