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Valentino, "l'untore", si difende sui casi di AIDS

Se non ve lo ricordate vi diciamo noi chi è. Valentino (cognome non pervenuto, ma inizia per “T”) un giovane romano divenuto famoso non tanto per il romantico nome, quanto per il numero di donne che avrebbe infettato, contagiando loro il virus dell’HIV che lui sapeva benissimo di avere. L’uomo, che adescava le amanti sul web offrendo una notte di sesso senza nessun’altra informazione, oggi è sotto accusa per aver trasmesso l’AIDS ad almeno 16 donne.

Le accuse di cui dovrà rispondere sono quelle di lesioni gravissime, perchè sebbene oggi l’AIDS sia una malattia che si tiene sotto controllo e che si manifesta nell’arco di 10 anni, quando arriva colpisce fortemente la vita, impedisce di viverla a pieno e causa una serie di gravi problemi di salute che possono portare alla morte. Si trasmette con lo scambio di sangue e con il contatto sessuale, e Valentino lo sapeva benissimo. Nonostante questo ha continuato ad andare a letto con sconosciute, quasi una sottile forma di vendetta contro la vita… o contro una donna in particolare che gli ha trasmesso la malattia?

Oltre alle donne contagiate, sono coinvolti anche partner delle stesse che hanno a loro volta ricevuto il virus (e il tradimento!) dalle compagne, ex di Valentino. Lui però si difende e non dimostra alcun rimorso per i tanti contagi sparsi in giro per Roma (e non solo). Dice, serafico: “L’amore si fa in due, non ho mai costretto nessuno a farlo”. E però su questo ha ragione! Dice ancora l’uomo che inizialmente lui avvisava le donne di essere sieropositivo e dato che, in queste prime esperienze, le signore sembravano non interessarsi della cosa, alla fine ha smesso anche di dirlo. L’ignoranza in merito al sesso protetto e alle sue malattie potrebbe essere stata la miglior complice di questo anomalo “serial killer”.

admin

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