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Anticoncezionali Bayer sotto accusa: possono causare coma

Sotto accusa le pillole anticoncezionali “Yasmin”, “Yaz” e “Yasminelle” della casa farmaceutica BAYER. Il dito puntato parte dal Veneto dove a Treviso una donna (oggi 36 anni) è in coma vegetativo da 10 anni per colpa di una reazione data dal Drospirenone, il principio attivo contenuto in questi farmaci. Dal suo caso, e da quello di altre 99 donne che hanno avuto effetti collaterali pesanti per colpa di queste pillole, è iniziata la “class action” guidata dall’avvocato Sergio Calvetti.

Le donne, riunite in una associazione “Saute e Diritto” hanno manifestato tutte gli stessi disturbi, più o meno gravi, ma tutti di tipo tromboembolici, ovvero la formazione di bolle o di grumi nel sangue che portano a ictus, infarti, problemi circolatori di ogni tipo. Secondo gli avvocati trevigiani sarebbe proprio il principio attivo delle pillole a dare questi problemi tanto che altrove (negli USA ad esempio) la Bayer ha già dovuto risarcire 651 persone con una media di 218.000 dollari a caso. E se la pillola anticoncezionale può includere di per sé dei rischi, per cui il dibattito si può gestire su piano pari in tribunale, così non è per altri prodotti della casa farmaceutica tedesca.

In Europa, per esempio, dopo diverse analisi la European Medicines Agency ha rifiutato la messa in commercio e la promozione di altri prodotti Bayer, come ad esempio quelli per il trattamento dell’acne. Anche su questi prodotti le indagini hanno evidenziato principi attivi in grado di causare reazioni a livello di circolazione sanguigna, con il pericolo di emboli e trombi fin troppo elevato. Deve essere la politica dell’azienda, quindi, a cambiare. Forse l’uso dei farmaci che trattano va rivisto in merito ai danni nel lungo termine che possono derivarne dall’uso e che finora sembrano più dei benefici eventuali.

admin

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