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I farmaci e gli effetti

Un farmaco, secondo la definizione dell’OMS, è “qualunque sostanza o associazione di sostanze che, introdotte in un organismo vivente ne modificano il funzionamento”. È chiaro che tali sostanze possono modificare l’organismo in senso favorevole o sfavorevole.

Lo stesso farmaco può essere quindi essere un medicinale o un veleno a seconda delle dosi, delle circostanze e delle particolari condizioni del paziente.
Gli effetti dei farmaci possono essere, di conseguenza, di vario tipo e suddivisibili in tre categorie: effetto chimico, effetto chimico-fisico o effetto meramente fisico.
L’effetto fisico accade nel caso di alcuni diuretici e anti glaucoma che favoriscono il passaggio dei liquidi dall’uno all’altro compartimento dell’organismo, così come il caso dell’acqua salata e zuccherata, che nelle dissenterie infantili reidrata l’organismo e ne ristabilisce l’equilibrio elettrolitico, salvando così più vite umane degli antibiotici stessi.

Di seguito alcuni di esempi di principi attivi e farmaci, il loro utilizzo secondo dosi e fruitori.
L’acido acetilsalicilico è il principio attivo della popolare aspirina, uno dei farmaci più prescritti al mondo: qui se la dose assunta è di 100 mg inibisce l’aggregazione piastrinica e previene i trombi, se sale a 300-500 mg combatte la febbre e la cefalea, mentre se si sale ancora con le dosi assumendo una quantità pari a 5000 mg o più, incide sul corso dell’artrite reumatoide

Un altro caso è costituito dalla fisostigmina: essa è il principio attivo della pianta Physostigma venenosum Balfour, che anticamente veniva usata per avvelenare i pozzi del nemico, mentre oggi per curare il glaucoma e altre patologie. Tale principio attivo è il precursore sia di armi biologiche devastanti, come il sarin, il soman e il tabun, sia del parathion e di altri pesticidi.

Un altro esempio è l’insulina: essa mantiene in vita il diabetico, ma iniettata ad una persona sana la può uccidere.

La tossina botulinica è invece un veleno micidiale, in grado di sterminare migliaia di persone, ma a basse dosi viene utilizzata in tutta sicurezza nel trattamento del blefarospasmo e della vescica iperattiva. Tale tossina viene impiegata addirittura in cosmetica per i trattamenti estetici come spianare le rughe del viso.

Da questi semplici esempi si evince come le basse dosi sono spesso più preziose di quelle elevate: un trombo può uccidere o comportare menomazioni più serie dell’artrite reumatoide.

Effetti collaterali

admin

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